martedì 22 giugno 2010

I sotterranei del Castello di Casale Monferrato




I sotterranei del Castello di Casale Monferrato

Sabato 19 giugno 2010 alcuni soci dell’Associazione SCAM-Circolo di Legambiente e della Federazione Nazionale Cavità Artificiali hanno potuto visitare i sotterranei del Castello di Casale Monferrato (Alessandria) grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale. I soci dell’Associazione Casalese Arte e Storia Antonino Angelino e Paolo Motta hanno fatto da guide, illustrando le caratteristiche architettoniche e prettamente militari dei sotterranei della poderosa fortificazione.
Il Castello è una struttura complessa che racchiude principalmente nei suoi sotterranei le varie fasi edilizie che vanno dal XIV secolo, con la costruzione del castello a cavallo della mura urbane, a tutto il XVIII secolo. Si tratta senza dubbio di una delle opere d’ingegneria militare tra le più interessanti che si siano realizzate, nonché conservate, in Nord Italia. La fortificazione, nella sua evoluzione Cinquecentesca, marca perfettamente il passaggio tra l’architettura fortificata castellana e la realizzazione delle successive opere bastionate caratterizanti i secoli XVII e XVIII, non solamente in Europa. Gli studi effettuati sono stati numerosi, i sotterranei sono stati rilevati e la fortificazione è oggetto di ampi lavori di restauro.

LE PUBBLICAZIONI DI ARTE E STORIA:
Nel sito dell’Associazione Casalese Arte e Storia www.artestoria.net vi è l’indice delle sue pubblicazioni, dal 1987 al 2009. I numeri dal 2004 al 2009 della Rivista Arte e Storia sono in formato PDF, scaricabili (http//www.artestoria.net/Pubblicazioni.htm). In particolare, il n. 21 del 2009 è monografico sul Castello di Casale.

SI SEGNALA INOLTRE:
Il Castello di Casale Monferrato. Atti del Convegno di studi, Casale Monferrato 1-2-3 Ottobre 1993, Villanova M.to 1995, pp. 224, ill.. Ristampa a cura della Città di Casale Monferrato, Assessorato per la Cultura, Villanova M.to, s.d. (2001).
ALDO A. SETTIA, Proteggere e dominare. Castelli in città nell’Italia medievale (pp. 13-26); ANTONINO ANGELINO, Il castello di Casale alle origini e nel confronto tra comunità locale e principe (27-52); ENRI BO, Rapporti tra il castello di Casale e altre realtà fortificate del Monferrato (53-60); GIULIO IENI, Il castello di Casale: fortezza e residenza dei Paleologi (1464-1533) (61-87); CLAUDIA BONARDI, Il castello degli ultimi Gonzaga in Casale Monferrato. La corte, gli artisti tra il 1587 e il 1627 (89-137); ANTONELLA PERIN, Il castello di Casale Monferrato sotto i Gonzaga Nevers (1652-1705). Note e alcuni disegni inediti (139-160); ANDREA MILANESE, Le strutture difensive del castello (161-183); PIER LUIGI MUGGIATI, Dallo Stato al Comune. Piazza Castello torna ai Casalesi (185-199); CARLENRICA SPANTIGATI, Il patrimonio artistico e la sua dispersione (201-208); FLAVIO CONTI, La necessità del recupero e le possibilità di utilizzo. Orientamenti e proposte (209-218); MARCO MOTTA, Problematiche di tutela e prospettive d’intervento per la fortezza casalese (219-224).

Si ringraziano ancora i preparatissimi ed entusiasti soci dell’Associazione Casalese Arte e Storia per la bella e istruttiva visita ai sotterranei del Castello e si augura a tutti una buona prosecuzione delle indagini.
La mia personale riflessione, anche in questo caso, è che l’Italia sia uno scrigno di cultura, che va studiata e tutelata, divulgata e fatta apprezzare. Questa è la nostra vera ricchezza, sulla quale occorrerebbe meditare e applicarsi, rendendola anche una solida fonte di reddito. Scoprire, studiare e rendere fruibile è meglio che cementificare.

Gianluca Padovan
(Associazione S.C.A.M.-Circolo di Legambiente & Federazione Nazionale Cavità Artificiali)

sabato 22 maggio 2010

Strutture allo stato di Rudere




Care Amiche, cari Amici,
a seguito della pubblicazione della recente lettera del gruppo di minoranza del comune di Triora, vi riporto alcune osservazioni firmate da Gianluca Padovan, Presidente dello SCAM (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano) e scopritore durante la scorsa estate del "celebre" passaggio segreto sotterraneo scoperto in località Poggio a Triora.
La scoperta del passaggio fu motivo di polemica sui quotidiani e ad esso si interessarono in molti, comune di Triora compreso, ma dopo quasi un anno la struttura giace ancora abbandonata e pericolante.
Cordialmente
Ippolito Edmondo Ferrario
www.triora.org

Strutture allo stato di rudere

di Gianluca Padovan

Personalmente trovo fuori luogo la ridda di polemiche montata contro l’attuale amministrazione comunale di Triora. Dove sta scritto che occorre incentivare il turismo? Per poi trovarsi tanti stranieri che circolano indisturbati per il paese? Per quale motivo si deve gettare il proprio tempo alle ortiche inseguendo i bandi europei al fine di promuovere lo studio e il recupero del borgo medievale?
La lungimiranza sta invece nel lasciare che il tempo faccia il suo corso, gli edifici storici collassino, le case che sorgono sul Forte del Poggio si ripieghino su sé stesse obliterando il Passaggio Segreto sotterraneo, che l’intero borgo si accartocci su sé stesso favorito dal cedimento delle antiche cisterne sotterranee. Lungimiranza perché così non operando si otterrà, tra qualche decina di anni, un eccezionale cumulo di rovine su cui gli Archeologi del III Millennio potranno intervenire, sbizzarrendosi a scavare e interpretare lacerti di muro riportati alla luce. Le bacheche dei musei italiani ed europei si riempiranno poi di materiale lapideo triorese, attirando folle di turisti curiosi e amanti delle antiche e dimenticate cose.

venerdì 21 maggio 2010

Mistero su Italia Uno




MISTERO
MERCOLEDI 26 maggio, su Italia 1, andrà in onda il programma Mistero, a partire dalle 21.10 circa. Tra le varie amenità misteriose faranno la loro apparizione anche gli speleologi dello SCAM-FNCA nel Bunker di Palazzo Diotti a Milano. Grazie alla squisita cortesia dei ragazzi del Teses di Vercelli, gli Speleologi dell'Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano, con il Presidente della Federazione Nazionale Cavità Artificiali, tornano a Misteri. L'argomento che sarà toccato è riportato anche nel libro MILANO SOTTERRANEA E MISTERIOSA, edito da Mursia nel 2008, e i cui autori sono Ferrario I.E. & Padovan G.
La precedente volta gli Speleologi erano comparsi a guidare Ruggeri nei sotterranei della Villa Crivelli di Mombello (Limbiate - Lombardia), di cui uscirà presto uno studio.
"Agli Dei piace il sapore del sale. Il sudore degli sforzi umani è il condimento dei loro sacrifici".
Buona visione sotterranea.
Gli Speleologi dell'Associazione SCAM, Circolo di Legambiente Lombardia.

Mistero su Italia Uno




MISTERO
MERCOLEDI 26 maggio, su Italia 1, andrà in onda il programma Mistero, a partire dalle 21.10 circa. Tra le varie amenità misteriose faranno la loro apparizione anche gli speleologi dello SCAM-FNCA nel Bunker di Palazzo Diotti a Milano. Grazie alla squisita cortesia dei ragazzi del Teses di Vercelli, gli Speleologi dell'Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano, con il Presidente della Federazione Nazionale Cavità Artificiali, tornano a Misteri. L'argomento che sarà toccato è riportato anche nel libro MILANO SOTTERRANEA E MISTERIOSA, edito da Mursia nel 2008, e i cui autori sono Ferrario I.E. & Padovan G.
La precedente volta gli Speleologi erano comparsi a guidare Ruggeri nei sotterranei della Villa Crivelli di Mombello (Limbiate - Lombardia), di cui uscirà presto uno studio.
"Agli Dei piace il sapore del sale. Il sudore degli sforzi umani è il condimento dei loro sacrifici".
Buona visione sotterranea.
Gli Speleologi dell'Associazione SCAM, Circolo di Legambiente Lombardia.

mercoledì 19 maggio 2010

Quando le donne erano Diane. Le streghe di Triora e il matriarcato nel chiostro alpino. Incontro a Milano




SERATE CON L’AUTORE

2° appuntamento del ciclo promosso da NEIADE e SPAZIO THECA

“Quando le donne erano Diane.
Le streghe di Triora e il matriarcato nel chiostro alpino”
Intervengono Maria Antonietta Breda, Ippolito Edmondo Ferrario e Gianluca Padovan curatori del saggio “I segreti di Triora. Il potere del luogo, le streghe e l’ombra del boia”



Lunedì 7 giugno, ore 18.00
SPAZIO THECA, Piazza Castello 5 – Milano

(ingresso libero con prenotazione obbligatoria)





Secondo appuntamento con l’autore promosso da NEIADE Immaginare Arte e SPAZIO THECA. Un ciclo di incontri pensato per far vivere ai partecipanti un’esperienza originale ed insolita, stimolati da alcuni scrittori che a Milano e dintorni sono strettamente legati perché l’hanno vissuta, la vivono e perché ne hanno scritto e parlato. Il tutto in una location suggestiva e unica.





Questa volta si parla di streghe!

Chi erano le streghe? A questa difficile domanda tenteranno di dare risposta i tre curatori del saggio “I segreti di Triora. Il potere del luogo, le streghe e l’ombra del boia”, Maria Antonietta Breda, Ippolito Edmondo Ferrario e Gianluca Padovan.

Si partirà proprio da Triora – borgo medioevale in provincia di Imperia e prima realtà italiana dove sta per sorgere un Centro Studi Internazionale sulla Stregoneria – per arrivare a intravedere i veli e le penombre che nascondono misteri e suggestioni del capoluogo lombardo.



Tornando alla domanda “chi erano le streghe?” gli autori danno una prima risposta: “Difficile rispondere, ma certamente un qualcosa di scomodo, di antitetico alla cultura maschilista e misogina che ha caratterizzato la società moderna dall'illuminismo in avanti e che ancora oggi vorrebbe relegare la donna ad un ruolo marginale e secondario”.

Le streghe, o Diane, come le hanno definite i tre autori, in particolare a Triora hanno tramandato per secoli una cultura di generazione in generazione che è in qualche modo riuscita a sopravvivere, in forme diverse, fino ai giorni nostri, lasciandoci un insegnamento preciso: forse una società di stampo matriarcale (che non significa femminista) con al centro la donna, vero fulcro della vita, potrebbe finalmente essere la risposta alle urgenze della società attuale, quali la salvaguardia dell'ambiente, la cessazione dei conflitti e politiche governative e sociali atte a migliorare la qualità della vita di tutti.


Gli incontri di questa rassegna si svolgono nello SPAZIO THECA, in Piazza Castello, 5: non solo una location, ma un vivo, suggestivo e innovativo luogo di design (www.spaziotheca.com), di cultura e di tendenza che porta la firma di Carlotta de Bevilacqua, nota light designer, e di Artemide.

Tra le caratteristiche di SPAZIO THECA l’esclusivo sistema “Still Light”, che permette di colorare le pareti con cascate colorate e di creare mutevoli scenari. Le scie di led luminosi incastonati nel pavimento offrono poi suggestive fughe prospettiche, che insieme al vidiwall ad alta definizione e agli arredi di raffinato design fanno di SPAZIO THECA una location di sofisticata tecnologia digitale.



GLI AUTORI

Maria Antonietta Breda

Classe 1960, è docente e ricercatrice esterna del Politecnico di Milano. Nella sua attività si occupa prevalentemente di conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico; in particolare di giardini storici e paesaggio. Collabora attivamente con l’Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano (S.C.A.M.).

Ippolito Edmondo Ferrario

Milanese, scrittore e giornalista, classe 1976, dal 2004 è Cittadino Onorario di Triora e direttore del portale www.triora.org. Per Mursia ha pubblicato “Mercenari. Gli italiani in Congo 1960” e “Legionario in Algeria” insieme a Sebastiano Veneziano. Con lo speleologo Gianluca Padovan ha pubblicato per Mursia “Milano sotterranea e misteriosa” e “Il segreto del Castello di Milano”. Il suo sito personale è www.ippolitoedmondoferrario.it

Gianluca Padovan

Classe 1959, è veronese di nascita e di spirito. Opera in seno alla Federazione Nazionale Cavità Artificiali (F.N.C.A.), è Presidente dello S.C.A.M. (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano) e assieme ai suoi collaboratori dirige la collana «Hypogean Archaeology» dei British Archaeological Reports. Con Mursia ha pubblicato “Archeologia del Sottosuolo” (2009) e, insieme a Ippolito Edmondo Ferrario, “Milano sotterranea e misteriosa” (2008) e “Il segreto del Castello di Milano” (2009). Nell’ultimo anno ha condotto lunghe ricerche a Triora.


Il precedente appuntamento

Lunedì 12 aprile 2010 in occasione della Settimana del Mobile uno Spazio Theca tutto esaurito ha ospitato Micol Arianna Beltramini, che attraverso i suoi occhi di giovane scrittrice (è autrice di “101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita” e “I 101 luoghi più romantici di Milano dove innamorarsi per tutta la vita”, Newton&Compton) ha raccontato un’inedita Milano del Design.





LUNEDÌ 7 GIUGNO 2010, ORE 18.00
SPAZIO THECA, Piazza Castello 5 – Milano
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Informazioni e prenotazioni: +39 02 36565694 | +39 393 9440207 | neiade@neiade.com

Per saperne di più: www.neiade.com | www.spaziotheca.com

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Ufficio stampa: Flavio Incarbone | 333.9669182 | press@neiade.com - press@spaziotheca.com

martedì 11 maggio 2010

Breve Cronaca del Congresso Nazionale sulla Stregoneria ed il Paesaggio di Triora




Breve Cronaca del Congresso Nazionale sulla Stregoneria ed il Paesaggio di Triora.

Si è concluso domenica 9 maggio il Congresso Nazionale sulla Stregoneria e Paesaggio di Triora, inziato venerdì nel tardo pomeriggio presso l’Albergo Colomba d’Oro di Triora. Sono state giornate caratterizzate da una grande affluenza di pubblico intervenuto per assistere ai vari interventi degli studiosi presenti all’evento, ognuno specialista in una determinata disciplina.

Nella giornata di venerdì, di fronte ad una platea di circa sessanta persone, l’apertura dei lavori è stata affidata a Ippolito Edmondo Ferrario, uno degli organizzatori del Congresso, nonché Cittadino Onorario di Triora e scrittore, che dopo aver passato in rassegna gli Enti patrocinanti della manifestazione e gli Sponsor ha illustrato agli ospiti le finalità e il senso del Congresso e lo svolgersi di questa serratissima “tre giorni” di full immersion.

La parola è passata poi a Gianluca Padovan, speleologo, presidente dello SCAM (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano) e Vicepresidente della Federazione Nazionale Cavità Artificiali che, anch’egli in qualità di organizzatore, ha brevemente presentato il libro “I segreti di Triora. Il potere del luogo, le streghe e l’ombra del boia” (Mursia Editore) uscito da pochi giorni in libreria e che si può considerare idealmente il volume che raccoglie anticipatamente gli Atti di questo Congresso.

Ad aprire la serie di interventi è stata la medievalista monzese Elena Percivaldi che in quarantacinque minuti ha introdotto la tematica delle tribù liguri e i numerosi parallelismi con il popolo Celta, fornendo un inquadramento storico particolarmente preciso e attento.

Ad entrare nel vivo del tema della stregoneria è stato Gianluca Padovan con un particolarissimo intervento dal titolo “Malleus maleficarum e implicazioni politico-religiose” con il quale ha sviscerato termatiche e argomentazioni assolutamente nuove, non mancando di suscitare e fornire spunti di riflessione e di polemica tra i presenti.

La serata si è conclusa, come da programma, con l’annunciata passeggiata notturna nel borgo di Triora in compagnia di Ippolito Edmondo Ferrario e di Gianluca Padovan che si sono alternati, insieme al radioestesista Alessandro Verdiani e all’antropologa Michela Zucca, nelle vesti di guide andando a spiegare la funzione degli antichi serbatoi idraulici presenti nel borgo, descrivendo le aree cimiteriali e riportando alcuni aneddoti, anche macabri, che hanno vivacizzato l’escursione notturna regalando una notata da brivido.

I lavori del Congresso sono stati riaperti la mattina del sabato con il tema del paesaggio triorese ottimamente trattato dalla docente del Politecnico di Milano Maria Antonietta Breda che nel suo intervento intitolato “Triora, il luogo dell’incanto” ha inoltre mostrato alcune antiche carte della zona rimaste fino ad oggi inedite e che raccontano le trasformazioni occorse nel tempo al territorio.

Subito dopo è stata la volta di Ossian, studioso e praticante di sciamanesimo, che ha incantato i presenti con un l’intervento dal titolo “La strega, visioni sciamaniche e reminescenze di culti pagani “ volto a indagare la figura della strega fin dagli albori del mondo, utilizzando un linguaggio alla portata di tutti e usando anche un pizzico di ironia pur trattando temi dai risvolti anche drammatici.

Dopo la pausa pranzo il Congresso è ricominciato a metà pomeriggio durando fino all’ora di cena: si sono infatti alternati in ordine di tempo Gianluca Padovan con “L’invenzione delle streghe e del demonio come strumento coercitivo della cultura giudaico-cristiana”, seguito dall’antropologa Michela Zucca che ha presentato il suo contributo intitolato “Maria e le sue sorelle”. Alle 18.30 circa il compito di chiudere il pomeriggio di conferenze è spettato a Roberto Basilico, presidente della Federazione Nazionale Cavità Artificiali che con “Il paesaggio sotterraneo: acquedotti e cisterne nell’antica Triora” ha raccontato della Triora “sotterranea”, una Triora inedita, mai raccontata e che potrebbe rappresentare una interessante risorsa turistica se debitamente presa in considerazione dall’amministrazione comunale.

Nel dopo cena, con partenza alle 22.30 dall’albergo Colomba d’Oro, i partecipanti hanno seguito Ossian in un giro notturno nel borgo che ha visto tre tappe fondamentali: la prima in via Camurata, la seconda in piazza della Collegiata e la terza alla Cabotina. Durante la serata Ossian ha parlato delle forze della natura, e ha dato una dimostrazione ai presenti di alcune pratiche di ascolto delle forze della natura ricorrendo all’uso degli strumenti da radioestesista.

La domenica mattina è stata la giornata decisamente più movimentata. Dopo una visita ai bellissimi e inquietanti affreschi della chiesa di San Bernardino di Triora in compagnia di Michela Zucca, Gianluca Padovan e Ippolito Edmondo Ferrario, alle ore 11 si è aperta la tavola rotonda di chiusura al Congresso alla quale hanno partecipato tutti i relatori e alla quale ha portato la sua testimonianza anche l’ex Sindaco di Triora Lorenzo Lanteri.

Alle ore 12.30 il Congresso è stato chiuso con la speranza di aver contribuito in parte allo studio dell’argomento streghe e soprattutto di aver offerto nuovi spunti complessivi di indagine su Triora. Grazie ad un’ottima affluenza di pubblico venuto da molte parti d’Italia e all’alto indice di gradimento tra il pubblico il Congresso è stato un successo sia per gli organizzatori sia per la nomea del borgo ancora una volta teatro di incontri culturali di alto livello.

venerdì 30 aprile 2010

Quando le donne erano Diane. Le streghe di Triora e il matriarcato nel chiostro alpino.



Quando le donne erano Diane.
Le streghe di Triora e il matriarcato nel chiostro alpino.
Relatori: Gianluca Padovan, Ippolito Edmondo Ferrario, Maria Antonietta Breda curatori del saggio “I segreti di Triora. Il potere del luogo, le streghe e l’ombra del boia” (Mursia).
lunedì 7 giugno 2010
Ora: 18.00 - 20.00
Luogo: SPAZIO THECA
Via: Piazza Castello 5
Città/Paese: Milano, Italy

Ingresso libero con prenotazione (obbligatoria): Neiade Immaginare Arte: 02 36 56 56 94
393 944 02 07 prenotazioni@neiade.com

Tema della serata.
Triora, borgo medioevale in provincia di Imperia, facente parte dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Turismo, è l'unica realtà italiana dove sta per sorgere un Centro Studi Internazionale sulla Stregoneria nel cuore del paese, nell'antico palazzo della famiglia Stella di cui fece parte quella Isotta Stella incarcerata, torturata e morta durante il processo del 1587 uno dei più drammatici processi alle streghe avvenuti in Europa.
Nel 1486 con la pubblicazione del Malleus maleficarum, scritto dai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer, allo scopo di soddisfare l'urgenza di reprimere l'eresia, il paganesimo e la stregoneria in Germania si cancellano improvvisamente secoli di diritto romano e la donna perde il suo ruolo primario nella società che torna ad essere patriarcale e profondamente misogina.
I roghi e le persecuzioni verso le presunte streghe si accendono in tutta Europa, ma non sono cosi' efficaci nello sdradicare una cultura millenaria di stampo matriarcale che resiste soprattutto nell'intero arco alpino e che si oppone tenacemente ai poteri forti, religiosi e temporali, che la vorrebbero cancellare.
Chi erano le streghe?
Difficile rispondere, ma certamente un qualcosa di scomodo, di antitetico alla cultura maschilista e misogina che ha caratterizzato la società moderna dall'illuminismo in avanti e che ancora oggi vorrebbe relegare la donna ad un ruolo marginale e secondario.
Le streghe, o Diane, come le abbiamo chiamate noi, in particolare a Triora hanno tramandato per secoli una cultura di generazione in genererazione che è in qualche modo è riuscita a sopravvivere, in forme diverse, fino ai giorni nostri, lasciandoci un insegnamento preciso: forse una società di stampo matriarcale (che non significa femminista) con al centro la donna, vero fulcro della vita, potrebbe finalmente essere la risposta ai problemi che affliggono la società attuale quali la salvaguardia dell'ambiente, la cessazione dei conflitti, e politiche governative e sociali atte a migliorare la qualità di vita di tutti.
Triora, piccolo borgo medioveale, ormai conosciuto in tutto il mondo per la sua storia e la sua bellezza, può rappresentare l'idea del ritorno al matriarcato,un esempio dal quale far scaturire un messaggio positivo per questa nostra epoca globalizzata dove pare sempre più difficile fornire una risposta ai problemi. Triora, con le sue streghe incarcerate, morte sotto le torture dell'Inquisizione e della giustizia laica, rappresentano ancora oggi chi non si vuole piegare ai poteri forti e la loro vicenda rimane un qualcosa di esemplare per tutti noi.

Maria Antonietta Breda
Classe 1960, è docente e ricercatrice esterna del Politecnico di Milano. Nella sua attività si occupa prevalentemente di conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico; in particolare di giardini storici e paesaggio. Collabora attivamente con l’Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano (S.C.A.M.).

Ippolito Edmondo Ferrario
Milanese, scrittore e giornalista, classe 1976, dal 2004 è Cittadino Onorario di Triora e direttore del portale www.triora.org. Per Mursia ha pubblicato Mercenari. Gli italiani in Congo 1960 e Legionario in Algeria insieme a Sebastiano Veneziano. Con lo speleologo Gianluca Padovan ha pubblicato per Mursia Milano sotterranea e misteriosa e Il segreto del Castello di Milano. Il suo sito personale è www.ippolitoedmondoferrario.it

Gianluca Padovan
Classe 1959, è veronese di nascita e di spirito. Opera in seno alla Federazione Nazionale Cavità Artificiali (F.N.C.A.), è Presidente dello S.C.A.M. (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano) e assieme ai suoi collaboratori dirige la collana «Hypogean Archaeology» dei British Archaeological Reports. Con Mursia ha pubblicato Archeologia del Sottosuolo (2009) e, insieme a Ippolito Edmondo Ferrario, Milano sotterranea e misteriosa (2008), Il segreto del Castello di Milano (2009). Nell’ultimo anno ha condotto lunghe ricerche a Triora.