I sotterranei del Castello di Casale Monferrato
Sabato 19 giugno 2010 alcuni soci dell’Associazione SCAM-Circolo di Legambiente e della Federazione Nazionale Cavità Artificiali hanno potuto visitare i sotterranei del Castello di Casale Monferrato (Alessandria) grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale. I soci dell’Associazione Casalese Arte e Storia Antonino Angelino e Paolo Motta hanno fatto da guide, illustrando le caratteristiche architettoniche e prettamente militari dei sotterranei della poderosa fortificazione.
Il Castello è una struttura complessa che racchiude principalmente nei suoi sotterranei le varie fasi edilizie che vanno dal XIV secolo, con la costruzione del castello a cavallo della mura urbane, a tutto il XVIII secolo. Si tratta senza dubbio di una delle opere d’ingegneria militare tra le più interessanti che si siano realizzate, nonché conservate, in Nord Italia. La fortificazione, nella sua evoluzione Cinquecentesca, marca perfettamente il passaggio tra l’architettura fortificata castellana e la realizzazione delle successive opere bastionate caratterizanti i secoli XVII e XVIII, non solamente in Europa. Gli studi effettuati sono stati numerosi, i sotterranei sono stati rilevati e la fortificazione è oggetto di ampi lavori di restauro.
LE PUBBLICAZIONI DI ARTE E STORIA:
Nel sito dell’Associazione Casalese Arte e Storia www.artestoria.net vi è l’indice delle sue pubblicazioni, dal 1987 al 2009. I numeri dal 2004 al 2009 della Rivista Arte e Storia sono in formato PDF, scaricabili (http//www.artestoria.net/Pubblicazioni.htm). In particolare, il n. 21 del 2009 è monografico sul Castello di Casale.
SI SEGNALA INOLTRE:
Il Castello di Casale Monferrato. Atti del Convegno di studi, Casale Monferrato 1-2-3 Ottobre 1993, Villanova M.to 1995, pp. 224, ill.. Ristampa a cura della Città di Casale Monferrato, Assessorato per la Cultura, Villanova M.to, s.d. (2001).
ALDO A. SETTIA, Proteggere e dominare. Castelli in città nell’Italia medievale (pp. 13-26); ANTONINO ANGELINO, Il castello di Casale alle origini e nel confronto tra comunità locale e principe (27-52); ENRI BO, Rapporti tra il castello di Casale e altre realtà fortificate del Monferrato (53-60); GIULIO IENI, Il castello di Casale: fortezza e residenza dei Paleologi (1464-1533) (61-87); CLAUDIA BONARDI, Il castello degli ultimi Gonzaga in Casale Monferrato. La corte, gli artisti tra il 1587 e il 1627 (89-137); ANTONELLA PERIN, Il castello di Casale Monferrato sotto i Gonzaga Nevers (1652-1705). Note e alcuni disegni inediti (139-160); ANDREA MILANESE, Le strutture difensive del castello (161-183); PIER LUIGI MUGGIATI, Dallo Stato al Comune. Piazza Castello torna ai Casalesi (185-199); CARLENRICA SPANTIGATI, Il patrimonio artistico e la sua dispersione (201-208); FLAVIO CONTI, La necessità del recupero e le possibilità di utilizzo. Orientamenti e proposte (209-218); MARCO MOTTA, Problematiche di tutela e prospettive d’intervento per la fortezza casalese (219-224).
Si ringraziano ancora i preparatissimi ed entusiasti soci dell’Associazione Casalese Arte e Storia per la bella e istruttiva visita ai sotterranei del Castello e si augura a tutti una buona prosecuzione delle indagini.
La mia personale riflessione, anche in questo caso, è che l’Italia sia uno scrigno di cultura, che va studiata e tutelata, divulgata e fatta apprezzare. Questa è la nostra vera ricchezza, sulla quale occorrerebbe meditare e applicarsi, rendendola anche una solida fonte di reddito. Scoprire, studiare e rendere fruibile è meglio che cementificare.
Gianluca Padovan
(Associazione S.C.A.M.-Circolo di Legambiente & Federazione Nazionale Cavità Artificiali)






